lunedì, agosto 24, 2009

Las Teresitas e San Andrés

Per il primo sabato vacanziero a Tenerife sono andato a visitare la zona più marinara in prossimità di La Laguna. Si tratta di una spiaggia di riporto, perché effettivamente Tenerife non è molto sabbiosa per conformazione. La sua costa è essenzialmente rocciosa intervallata ogni tanto da piccole spiagge di sabbia nera (di origine vulcanica!). Per soddisfare l'imperante voglia di spiaggioni californinani nel 1973 è stata creata la spiaggia di Las Teresitas trasportando l'equivalente di 4 milioni di secchi di sabbia dal Sahara al tratto di costa subito a nord del paesino di San Andrés. L'esperienza non è stata delle più felici devo ammettere. Il costante vento che mi accompagna da quando sono arrivato crea una fenomenale e perdurante tempesta di sabbia e memore delle sue origini il granello tende a tornare in Africa... dopo circa 2 minuti il vostro asciugamano sarà coperto da un uniforme strato di sabbia, dopo dieci sarete costretti a sgrullarlo. Anche proteggendosi con lo zaino non si riesce ad evitare di ricevere una secchiata di sabbia in faccia in occasione delle folate più violente. A quel punto costretto a mettersi seduto si riceve una sferzata dolorante alla schiena.


Dopo una breve passeggiata sulla spiaggia (non potevo portarmi tutto e non volevo lasciare per troppo tempo incustodito) mi sono convinto a provare a fare un bagno. Il fondale è basso perché la spiaggia difesa da un frangiflutti tende ad insabbiare il mare prospicente che diventa profondo al massimo un metro, un metro e mezzo. Un bagno si riesce a farlo comunque, ma l'acqua dell'oceano, nonostante la bassa profondità del fondale, rimane freddissima!
Dopo circa tre ore ho desistito e ho tentato di fare una passeggiata lungo la spiaggia. Non essendoci però un vero e proprio lungomare ma solo una strada per le macchine dopo un po' sono tornato indietro e mi sono diretto verso il paesino di pescatori: San Andrès. Qui ho gustato un piatto di calamari fritti come pochi ne ho provati in vita mia! Un fritto dorato croccante e assolutamente non unto, e i calamari erano appena pescati! Il paesino si è rivelato molto pittoresco, con i suoi viali alberati e la sua parte arroccata sul monte.

































Tornato a Santa Cruz mi sono fermato per vedere l'auditorium di Calatrava: come al solito non delude e girando tutto intorno si scopre una geometria ardita che non manca di far cambiare forma alla struttura man mano che si cambia prospettiva.






1 commento:

Francesco ha detto...

grande lu, ottime descrizioni della tanto amata isola. A san andres non ti dimenticare di andare da pulpos e churros, dove come dice il nome fanno solo filetti di pesce fritto e polpo in salsa, costa poco e penso sia una delle cose piu buone che abbia mai mangiato