Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

venerdì, agosto 27, 2010

Copenaghen

Uno dei migliori libri sulla scienza che abbia mai letto, in grado di svelare il lato umano di due tra i più importanti uomini che hanno cambiato la visione del mondo che ci circonda nel corso del '900. Quest'opera teatrale restituisce a chi rimane all'esterno del mondo scientifico la dimensione del tormento, dell'ansia, delle paure che sono state affrontate dai fondatori della teoria atomica moderna nel momento in cui hanno preso coscienza della possibilità di usare la smisurata energia contenuta nell'Uranio per scopi bellici. E più in generale restituisce l'indeterminazione, questa forse la parola centrale di tutta l'opera, di uno scienziato davanti ad un dilemma morale tra i più inestricabili della storia.
Non solo, tutta la struttura e l'impianto dialettico sono un tentativo di applicare le teorie quantistiche di interazione tra le particelle e l'incertezza sulle misure all'interazione dialettica tra le persone. La difficoltà storica di ricostruire un breve dialogo così centrale per gli sviluppi finali della seconda guerra mondiale diventa quasi una prova che una ricostruzione storica accurata di un evento sia quasi impossibile. La sensazione è che lo scontro di idee, anche solo tra due persone, non sia ricostruibile in maniera oggettiva, anche sapendo le esatte parole pronunciate: queste non sono altro che uno dei possibili modi in cui i due pensieri scontrandosi sono collassati in una osservabile misurabile, il dialogo tra i due. Anche gli storici, ricostruendo le idee dietro a tale dialogo trovano valori che sono influenzati dall'osservatore, rendendo la ricostruzione non obiettiva.
Raramente ho riletto un libro non appena averlo finito, in questo caso spinto ad avere subito una seconda rilettura più approfondita, anche nell'ottica dell'ottimo post scriptum dell'autore.

martedì, aprile 14, 2009

Dallo Sputnik allo Shuttle

Racconto appassionato di un vero sognatore catturato dai primi esploratori spaziali che è poi riuscito a fare dello spazio la proprio professione. Vengono presentati tantissimi particolari poco noti ai più. Il modulo narrativo particolare deriva dal fatto che si tratta di una trasposizione del racconto radiofonico andato in onda nel 2007. I capitoli non si dedicano quindi ad un solo argomento e non seguono uno stretto ordine cronologico ma sono organizzati piuttosto per tematiche.

Nel link seguente è possibile riascoltare le puntate radiofoniche da Rai Radiodue http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/sputnik/#

martedì, marzo 24, 2009

L'Aleph


I racconti contenuti ne "L'Aleph" danno la sensazione di essere una riscrittura dell'Universo nella sua interezza e risultano tanto più gustosi nella loro brevità. Le nature basilari di questo cosmo potrebbero essere individuate nel tempo infinito (L'immortale), nel tempo ciclico (I teologi), l'interezza dello spazio infinito racchiuso in un punto(L'Aleph), la prospettiva dell'osservatore del mondo (La casa di Asterione), la volontà di conoscere l'ignoto (La ricerca di Averroè), l'illuminata percezione del mondo in tutte le sue parti(La scrittura del dio) e l'annullamento di tutte le percezioni terrene(Lo Zahir).

giovedì, febbraio 05, 2009

Roverandom


Magico e poetico, Roverandom è l'unico modo per viaggiare con personaggi del nostro secolo nell'immaginario tolkeniano del silmarillion. Ma soprattutto è una favola raccontata da Tolkien al figlio addolorato per la perdita del giocattolo preferito, scappata di mano e diventata un epico racconto magico.

venerdì, gennaio 23, 2009

Neuromante

Inauguro uno spazio già diventato fisso sulla mia pagina di Anobii ma che ripropongo da oggi in poi qui. In pratica tenterò (e finora ci sono riuscito) di scrivere sempre un commento a caldo non appena finisco di leggere un libro. Nei tempi morti riproporrò anche alcuni commenti di libri letti nell'ultimo anno e mezzo.

Quando si legge il capostipite di un genere dopo aver saggiato molti dei suoi diretti discendenti capita spesso di ritrovarsi a dire "ma questa è la stessa cosa che succede in quel film!" Anche in questo caso molte delle idee geniale di questo romanzo sono state riprese in tantissime altre opere. Oltre al pregio di averle presentate per prime Gibson ha il merito di farlo con uno stile davvero unico. Si tratta forse del libro con il registro linguistico più duro che abbia mai letto, ma lungi da essere un difetto crea invece un'atmosfera davvero cyberpunk, non saprei come altro definirla... Gli spunti tecnologici poi sono talmente potenti che si potrebbe fare un elenco infinito di film e anime che ne hanno abusato, senza contare il fatto che ormai sono letteralmente a portata di mano e quindi in una società dominata ormai dal network quantomai reali. Fa pensare il fatto che il World Wide Web dovesse poi nascere solo 7 anni dopo.

giovedì, novembre 20, 2008

Sono stato nella valle della nebbia


In questi ultimi giorni sono stato poco bene e quindi non sono uscito di casa e non ho aggiornamenti dall'Onda. Ho perso un po' di lezioni ma non ho potuto fare altrimenti. Domani torno in carreggiata e in più c'è la laurea di Bob a cui non posso mancare.
Vi chiederete cos'è la valle della nebbia. Il fatto è che in questi giorni ho letto molto... dovendo stare ore a letto, e devo dire che la cosa non mi è dispiaciuta... insomma ho letto un libro molto bello di cui ho scritto su Anobii: Il Meraviglioso Paese Oltre la Nebbia
"Seguendo Rina si viene trasportati in un paese senza luogo e senza preoccupazioni, oltre la nebbia,dove chi vuole deve guadagnarsi il pane lavorando. Ma quando il duro lavoro quotidiano si traduce nel riportare la serenità nelle persone chi non vorrebbe affrontare il futuro con un sorriso? Questo sottile racconto fiabesco sa donare pace al cuore di chi lo legge. "

domenica, luglio 06, 2008

Il raptus libresco

A causa della recente ondata di sconti nelle librerie Arion mi sono fatto prendere un po' la mano e ho comprato ben 12 libri... nell'arco di 2 giorni... Che ci posso fare è più forte di me mi comprerei pile di libri ogni volta, questa volta avevo la scusante degli "Arion days" e quindi non sono riuscito a trattenermi. Ora ho di che impegnare tutta l'estate e parte dell'autunno!

lunedì, febbraio 04, 2008

Fondazione e Terra

Immagine di Fondazione e Terra

Appena terminata la lettura del ciclo delle Fondazioni (primi 4 romanzi) passo alla lettura del seguito. Indubbiamente Asimov mi sta prendendo molto...

venerdì, gennaio 18, 2008

La Crisi di Seldon del giorno



Ispirato dalla lettura del ciclo delle Fondazioni di Asimov inauguro una nuova rubrica: La Crisi di Seldon del giorno. Nel libro "Prima Fondazione" si definisce in questo modo una crisi profonda politica e sociale che coinvolge il pianeta Terminus sede della Fondazione sia dall'esterno che dall'interno. Corrisponde ad un cambio dei vertici e in generale del sistema di governo e porta sempre ad un avanzamento del progetto di rinascita culturale della galassia.

In un certo periodo della storia di Terminus però il significato cambia: vengono identificate così dai mezzi di comunicazione tutte le più piccole crisi affrontate dal governo del pianeta, in particolare sotto elezioni.

Da oggi quindi identificherò così tutte le varie "crisi" che verranno sottolineate a dismisura (spesso aberrandone la sostanza) dai giornalisti italiani. Riassumo le prime 4, quelle che ad oggi sono ancora presenti nelle scalette dei TG ed elencherò da qui in poi numerandole tutte le varie Crisi di Seldon dell'anno 2008.

1 - Le morti bianche degli operai e lavoratori in genere. Evento scatenante il rogo della tyssen-krupp. Conseguentemente vertenza dei metalmeccanici.

2 - Smaltimento rifiuti di Napoli.

3- Il papa e la visita (cancellata) all'università la Sapienza.

4- Dimissioni di Mastella in seguito all'arresto della moglie e di altri 30 politici Udeur e indagini sullo stesso Guardasigilli.

domenica, dicembre 30, 2007

Ritorno sulla Bussola d'Oro


Dopo aver completato la lettura in modo spasmodico de "La Lama Sottile" non posso che ritornare sul commento che ho fatto del primo film della saga "Queste Oscure Materie".

In parole povere sono completamente pazzi! Solo ora comprendo appieno le parole di Pullman che era rimasto inorridito nel vedere il primo film. Mentre è tecnicamente possibile edulcorare la trama della "Bussola" è impossibile continuare il lavoro con i prossimi. Capisco che le pressioni della chiesa negli USA siano state fortissime, basti pensare quello che sono riusciti a fare con "The Passion". E ora posso dire a ragione. Questa saga non è assolutamente solo per bambini. Anche loro, ben inteso, possono appassionarsi alle avventure di Lyra e seguire con curiosità le sue peripezie attraverso mondi diversi, ma solo un adulto può comprendere la fortissima ideologia anticlericale e laicista che ne compone le fondamenta. Eliminare la chiesa e Dio dalla storia è impossibile perché semplicemente non possono andare oltre le prime pagine di "La Lama Sottile". Non si fa altro che parlare di Chiesa, Dio, Angeli, Peccato Originale, Disobbedienza all'Autorità (ovvero Dio), La nuova Eva, una ricercatrice di Fisica deve addirittura assumere il ruolo del serpente!!! E' la cronistoria di una nuova guerra contro Dio mossa dagli angeli negletti che sono stati ricacciati Eoni fa! Si può considerare il degno seguito di "Paradise Lost" di Milton!!!

Capisco quale enorme sussulto ha avuto tutto il clero che avesse almeno una vaga idea della trama quando è stato annunciato il film! E anche perché non sono stati contenti dell'adattamento del primo film nonostante le fortissime censure! Ovviamente così tutti si aspettano il seguito, e magari nell'attesa si leggeranno i libri... un vero disastro. In confronto Dan Brown è stato meno di una lieve brezza mattutina sulla cupola della Chiesa rispetto al ciclone forza 5 che si sta per scatenare!

Ovviamente non posso che essere felice che la New Line abbia acquisito i diritti dei libri. Allo stesso tempo sono preoccupanti alcune dichiarazione riguardo il resto della trilogia. "La Lama Sottile" era attesa per il 2009. Ora però gli studios stanno riconsiderando l'uscita dei sequel vista la non ottima riuscita del primo film al box office. La pellicola infatti ha incassato solo 147 milioni di dollari a fronte dei 180 spesi nel budget. In parte la tesi è credibile (nel senso che viste le pressioni che sono state fatte dalle varie chiese il film non ha avuto effettivamente un grande successo) e in parte no! (infatti si potrebbe pensare che siano sempre loro a spingere per non continuare nella parte più dolorosa della trama perché di sicuro non è stato un flop!)

Non mi resta che consigliare a tutti di leggere i libri e soffermarsi a riflettere sulla morale, l'etica, la filosofia e la teologia che vi sono racchiuse.

venerdì, dicembre 21, 2007

Ritorno all'arte

Erano veramente anni che non prendevo un pennello in mano. Ispirato dalla Bussola d'oro però sono tornato ad acquerellare e ho fatto un segnalibro molto carino. Carino vero???

domenica, dicembre 16, 2007

La Bussola d'Oro


Breve commento sul primo capitolo di "Queste oscure materie" riportato su celluloide. Ottima regia, sa dare enfasi con inquadrature spettacolari sia alle scene di battaglia che agli sfondi dell'Inghilterra parallela alla nostra. Il cast stellare si comporta discretamente e sembra appropriato ai personaggi. Un plauso particolare alla fotografia che "stacca" lo zeppelin in volo in modo magistrale e riesce a dare un'atmosfera molto particolare alle scene in notturna sotto la luce delle stelle.

Note dolenti: gli sceneggiatori hanno fatto scempio della trama! Nonostante siano accettabili i tagli iniziale della vita tranquilla ad Oxford prima dell'arrivo degli Ingoiatori non si capisce perché non abbiano calcato di più la mano sul rapporto tra i Daimon e le persone di cui sono l'anima esteriorizzata. Non si capisce quindi cosa ci sia di tanto mostruoso a staccare un Daimon... rimane solo accennato e non da i brividi necessari allo spettatore. Mi rimane ignota la scelta di invertire temporalmente l'attacco a Bolvangar con il viaggio verso le Svalbard. Mia sorella giustamente durante il film mi ha chiesto: " Visto che è di nuovo il re degli orsi, perché non si porta appresso un esercito?" la domanda rimane priva di una risposta convincente... come abbiano fatto poi i Samoiedi a portare Lyra a Svalbard in slitta è ugualmente incomprensibile... insomma da qualunque punto la si guardi la scelta è infelice. Sopra tutto rimane la scelta di non spiegare (volutamente) cosa sia il Magisterium. Sembra insomma che per esigenze legate alla durata totale del film abbiano dovuto fare scempio della trama in ogni suo aspetto. In tale senso si può leggere il taglio netto del finale che si discosta totalmente da quello del libro. Metteranno la scena all'inizio del prossimo film? vedremo...

Evidentemente le casi produttrici pensano che tagliuzzare i film per renderli più corti (110 minuti in questo caso) paghi più che restituire una trama fedele all'originale. Un po' come nel caso di Harry Potter e l'Ordine della Fenice e diversamente che da Narnia (trasposto invece molto fedelmente)

Altra nota dolente, ma non troppo, il doppiaggio. In qualche caso non all'altezza del personaggio, soprattutto nella scelta delle voci più che nell'interpretazione, ad esempio per i Gyziani.


Se non fosse per la sceneggiatura 9... considerando anche quella non più di 7-