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domenica, novembre 18, 2012

Not because they are easy, but because they are hard

A volte quando vedi davanti a te delle sfide che si ergono come fossero delle enormi montagne, ecco che arrivano i dubbi. E allora devi ricordarti per quale motivo combatti ogni secondo della settimana, perché quello che fai lo fai proprio perché è difficile ed è una sfida, e ne vale la pena, sempre. Perché quello che conta e fare quel passo in più verso ciò che cerchiamo di capire, e darlo gratuitamente a tutti quelli che chiedono come ci siamo arrivati. Perché l'uomo è curioso, e si migliora soddisfacendo la curiosità per il mondo che lo circonda.



 
We meet at a college noted for knowledge, in a city noted for progress, in a state noted for strength, and we stand in need of all three, for we meet in an hour of change and challenge, in a decade of hope and fear, in an age of both knowledge and ignorance. The greater our knowledge increases, the greater our ignorance unfolds.
Despite the striking fact that most of the scientists that the world has ever known are alive and working today, despite the fact that this Nation's own scientific manpower is doubling every 12 years in a rate of growth more than three times that of our population as a whole, despite that, the vast stretches of the unknown and the unanswered and the unfinished still far outstrip our collective comprehension.

We choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win, and the others, too.

We set sail on this new sea because there is new knowledge to be gained, and new rights to be won, and they must be won and used for the progress of all people.

And I am delighted that this university is playing a part in putting a man on the moon as part of a great national effort of the United States of America.
Many years ago the great British explorer George Mallory, who was to die on Mount Everest, was asked why did he want to climb it. He said, "Because it is there."
Well, space is there, and we're going to climb it, and the moon and the planets are there, and new hopes for knowledge and peace are there. And, therefore, as we set sail we ask God's blessing on the most hazardous and dangerous and greatest adventure on which man has ever embarked.

Testo completo



domenica, agosto 05, 2012

Curiosity sta per ammartare!




Incrociate le dita perché domani il più grande rover spaziale di sempre dovrebbe atterrare su Marte. Visto che statisticamente il successo di queste missioni è intorno al 50% non resta che sperare che tutto vada bene!


lunedì, luglio 02, 2012

SPIE 2012

Questa settimana si svolgono parallelamente due conferenze molto importanti e frequentate in ambito astronomico: lo SPIE Astronomical Telescopes + Instrumentation 2012 e la European Week of Astronomy and Space Science (EWASS). Io sto partecipando ad entrambe per presentare il Fabry-Pérot che abbiamo da poco completato di assemblare in laboratorio. Proprio ieri ho presentato il mio lavoro allo SPIE con un poster che è stato apprezzato da tutti quelli che si sono fermati a leggere i dettagli. Speriamo che crei nuovi collegamenti e possibilità!


P.S. mi sono perso la visone della finale con tutti gli usuali co-tifosi e questo spiega come è andata  :(

seconda APOM di riserva: io con il poster by Roberto



venerdì, aprile 29, 2011

STS-134: l'Italia in orbita

Questa sera sarebbe dovuta partire la penultima missione Shuttle. Un problema ai motori ha invece fatto slittare tutto a lunedì prossimo. Oltre a segnare la fine di una delle ere più brillanti dell'esplorazione spaziale e 30 anni di onorato servizio, la missione celebra anche l'importanza che l'Italia ricopre oggi nello spazio. Con Paolo Nespoli in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale da ormai oltre 4 mesi e Vittori in arrivo con AMS sullo shuttle Endeavour, l'ISS sta diventando sempre più italiana e per la prima volta ci saranno due astronauti nostri connazionali in orbita.



Ci si aspetterebbe che per un evento così unico la RAI facesse quantomeno una diretta del lancio, come fece una volta per la conquista della Luna... a quanto pare no. Per la diretta c'è in ogni caso NASA TV in alta definizione.

Per celebrare l'evento c'è il filmato NASA qui sotto con commento di W. Shatner, alias Kirk



Il sistema più amato dai piccoli geek di tutto il mondo per andare nello spazio. Quando i miei genitori erano bambini la loro generazione sognava lo spazio pensando alla conquista della Luna e agli enormi Saturn. Nella mia generazione invece, da piccoli si giocava con gli aeroplanini immaginando che fosse quel grande aliante di acciaio e ceramica che partiva come un razzo e atterrava come un aereo, e si sognava il giorno in cui a bordo di un mezzo così straordinario ci saremmo avviati verso lo spazio, insieme ad altri intrepidi astronauti...

sabato, marzo 12, 2011

Il Discovery torna a casa per l'ultima volta

Così è apparso il rientro del Discovery, ancora vicino alla stazione spaziale, nella notte di Roma. Penultima missione Shuttle conclusa con successo.





Space Shuttle Discovery e Stazione Spaziale Internazionale (con italiano a bordo) sorvolano Roma a 24 ore dal distacco. Il Discovery precede la ISS in un balletto spaziale.

Le due strisciate luminose sono la ISS e il Discovery, le loro tracce luminose lasciate in 30 secondi di esposizione.

"La stazione spaziale e lo shuttle erano un vero spettacolo! Il Discovery evidentemente è già ad un altezza tale che tocca strati minimamente densi di atmosfera perché era contornato da una nuvoletta luminosa! era la punta di un piccolo cono luminoso, simile quasi ad una cometa! La ISS invece inseguiva da dietro molto più luminosa, ben più di Sirio.
Entrambi ben più luminosi degli aerei ad alta quota che incrociavano la loro scia. Velocissimi hanno attraversato tutto il cielo, davvero emozionante!
L'ultima missione del Discovery..."

Immagini ribilanciate in colore saturazione e luminosità, il cielo di Roma è maledettamente rosso in realtà...

mercoledì, maggio 19, 2010

giovedì, febbraio 18, 2010

Una nuova finestra sul mondo

L'altro giorno è stata installata e aperta la Cupola sulla Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta di un grande oblò da cui si potrà tenere d'occhio la Terra, manovrare il braccio robotico della stazione e controllare le fasi di attracco alla stazione come se fosse una torre di controllo. Ma è soprattutto uno tra i luoghi più belli da cui osservare il Mondo che l'Uomo abbia mai creato.


lunedì, febbraio 08, 2010

L'Ultima Notturna

Splendido lancio questa mattina, l'ultimo effettuato di notte dagli shuttle. Ora gli astronauti hanno davanti 13 giorni di lavoro in orbita che permetterà il quasi-completamento della stazione (trovate i dettagli nel video sotto). Mancano alcuni moduli russi e uno dei cargo usati dalla Nasa, il modulo Leonardo, che nel suo ultimo volo verrà lasciato permanentemente agganciato alla stazione.



domenica, febbraio 07, 2010

STS-130

In questi gironi ci sono alcuni lanci da seguire. Anzitutto questa mattina c'è stato il primo tentativo per la missione shuttle STS-130, rinviato a causa del maltempo. Ci riproveranno domani mattina alle 10.14 ora italiana, come al solito si può seguire la diretta su NASA TV. L'Endeavur porterà su gli ultimi pezzi volumetricamente significativi della Stazione Spaziale Internazionale, ovvero il NODE 3 Tranquility e la Cupola. Si tratta di un modulo multiservizio che permetterà agli astronauti a bordo della ISS di ampliare ulteriormente le possibilità abitative e contiene sistemi di controllo termico e ambientale. In una delle porte, inoltre, verrà installata la cupola, un gigantesco oblò che permetterà di controllare i movimenti del braccio robotico canadese e di guardare come non è mai stato possibile prima la Terra. Si tratta di una cupola con 6 oblò del diametro di 3 metri che verrà installata nella porta Nadir del modulo Tranquility; sarà quindi sempre puntata verso la Terra (non vedo l'ora di gustarmi le prime foto).



Mercoledì se tutto va bene verrà inoltre lanciato un importante satellite per l'osservazione del Sole, il Solar Dynamics Observatory (SDO). Viene considerato un po' il successore di SOHO e produrrà la bellezza di 1.5 TB di dati al giorno.

domenica, luglio 19, 2009

Siamo stati sulla Luna!


In occasione di questi i giorni di festeggiamento per il quarantennale dello sbarco sulla Luna la NASA ci fa due regali ben graditi: i filmati restaurati in HD (da copie purtroppo, visto che gli originali si sono persi nei loro archivi...) dello sbarco e dei primi passi intorno all'Eagle e le prime foto della superficie lunare con un dettaglio tale da poter distinguere i LEM e le altre tracce lasciate! Quest'ultimo regalo in particolare risponde a quel bisogno da sempre sentito di poter avere una prova tangibile del fatto che effettivamente siamo stati sul nostro satellite. Non si rivolge ovviamente ai complottisti come prova definitiva (possono banalmente pensare che siano foto modificate) ma a tutte le persone che vogliono vivere l'emozione di vedere un manufatto tecnologico umano a più di 350.000 km da dove è stato prodotto.

















Si deve ringraziare la fotocamera ad alta definizione del Luna Reconnaisance Orbiter (LRO), una sonda che sta orbitando intorno alla Luna per rilevamenti topografici, se per la prima volta si riescono a distinguere questi dettagli. Da terra non abbiamo ancora gli strumenti necessari ad osservare oggetti di qualche metro, solo la prossima generazione di telescopi da 30 m di diametro con ottiche adattive avrà la risoluzione angolare sufficiente per osservare i LEM. Queste foto diventeranno presto di importanza storica e presto ne verranno altre a risoluzione ancora maggiore. Queste infatti sono solo foto preliminari visto che LRO non ha ancora raggiunto la sua orbita definitiva, più vicina alla superficie lunare.

Tutte le foto e i video in HD




giovedì, luglio 16, 2009

40 anni fa il Lancio

40 anni fa partiva la missione Apollo 11 che portava le speranze e i sogni dell'umanità sulla superficie lunare. Per la prima volta un gruppo di visionari tentava di visitare una altro corpo celeste mettendoci tutto l'ingegno e la dedizione di un popolo da sempre votato a superare i suoi limiti. In quei giorni tra il 16 e il 20 luglio di 40 anni fa tutta l'umanità era con il fiato sospeso e la febbre spaziale aveva raggiunto un grado che non è più stato superato da allora. Proprio oggi uno Shuttle vola nei nostri cieli continuando la grande avventura spaziale. Good flight STS-127!!!

Vi consiglio una visita a questa fantastica Gallery!











lunedì, giugno 22, 2009

Rilancio a Luglio

Il lancio che di cui avevo parlato è stato rinviato all'11 Luglio per lo stesso problema tecnico avuto in precedenza. Io sto nuovamente studiando per un esame e gli aggiornamenti sono quindi fisiologicamente calati, torneranno ad aumentare prima del lancio...si spera!

martedì, giugno 16, 2009

STS-127


Dopo un rinvio di qualche giorno per il classico problema tecnico domani dovrebbe partire la missione STS-127. Lancio previsto per 11.40 ora italiana. L'endeavour porterà rifornimenti alla stazione spaziale, che da poche settimane ospita l'equipaggio completo di 6 astronauti a bordo. Durante questa missione verrà anche completato il laboratorio giapponese Kibo. Saranno presenti in orbita ben 13 persone e si raggiungerà la notevole cifra di 500 persone ad aver visitato lo spazio da quando sono iniziati i viaggi spaziali nel '61.


giovedì, maggio 21, 2009

Aggiornamenti vari


Man mano che gli esami si avvicinano gli aggiornamenti si stanno rarefacendo, purtroppo è inevitabile. Detto questo un po' di aggiornamenti.

Nonostante alcuni problemi (dovuti specialmente a bulloni poco collaborativi) che hanno allungato la durata delle passeggiate spaziali, la missione di riparazione di Hubble si è felicemente conclusa lasciando lo strumento con piene funzionalità e notevolmente potenziato. Il rientro per la STS-125 è previsto per domani.

Qui potete trovare una fantastica gallery sulla missione di riparazione

Sono stati annunciati ieri 6 nuovi astronauti europei tra cui ci sono ben due italiani, un uomo e una donna, che fanno onore all'Italia per il loro invidiabile curriculum nonostante la loro giovane età (32 e 33 anni). I giornali ricambiano con uno scarso interesse se non per il fatto che uno dei due è una donna... Con toni forse un po' troppo ottimistici il direttore dell'ESA ha buttato li che questo gruppo ha ottime possibilità di tornare sulla Luna, non so se vi rendete conto di che vuol dire. Rimando all'entusiasmante articolo della Di Giorgio per i dettagli.

giovedì, maggio 14, 2009

Herschel e Planck



Oggi verranno lanciati due satelliti molto importanti, due missioni ESA i cui rispettivi team stanno aspettando di vedere finalmente in orbita da più di 6 anni.

Planck si occuperà di osservare le primissime fasi dell'Universo. Osserverà con una precisione 10 volte maggiore del suo predecessore WMAP la radiazione cosmica di fondo, che proviene da una distanza incredibilmente grande e risale ad appena 300.000 anni dopo il big bang. Ci darà informazioni preziosissime su come si è evoluto all'inizio l'Universo, quale sono le sue condizioni attuali e quale sarà il suo destino evolutivo. Il gruppo di cosmologia di Tor Vergata è coinvolto nel progetto e in questi giorni è in fibrillazione!



Herschel invece è un telescopio che lavora nell'infrarosso il che permette di vedere attraverso le nubi di gas e polveri che oscurano la vista dei telescopi nel visibile. Avrà il più grande strumento ottico mai messo in orbita, lo specchio primario è infatti di 3.6 metri! Si potrà fare ricerca riguardante il sistema solare, la nostra galassia e anche lontani oggetti extragalattici.

Il lancio verrà effettuato dalla Guyana francese tramite un Arianne 5 ECA oggi alle 15.12 ora italiana. Seguiremo il lancio all'università in web streaming dal sito ESA. Guardatelo anche voi incrociando le dita!

lunedì, maggio 11, 2009

STS-125: streaming


Per chi volesse vedere il lancio in diretta si può vedere sul sito della NASA.

Qui
invece altre informazioni.

domenica, maggio 10, 2009

STS-125

Domani è in partenza lo Shuttle Atlantis per una importante missione di riparazione e upgrade del telescopio spaziale Hubble. Per tantissimi motivi tengo particolarmente a questa missione. Anzitutto per l'importanza di Hubble che ha ottenuto i dati dallo spazio profondo (galassie lontane nell'hubble deep field) e nei dintorni della Terra (migliore immagine finora ottenuto di plutone) più interessanti e mediaticamente più commentati. E' un po' la punta di diamante dal punto di vista giornalistico e divulgativo della ricerca astrofisica condotta dallo spazio.
























Visto che il suo successore, il James Webb Space Telescope, non sarà in orbita prima del 2013 (ottimisticamente), riparare Hubble diventa prioritario per mantenere uno strumento funzionante capace di fare ricerca nei prossimi anni nella banda del visibile. Già perché nei suoi 18 anni di vita nello spazio il povero HST ne ha viste di tutti i colori ed ha già subito 4 riparazioni in orbita che via via l'hanno anche migliorato fornendolo di camere più recenti e potenti. Ormai gran parte degli strumenti installati sono in avaria e la NASA dopo vari ripensamenti ha deciso di avventurarsi in una missione difficile e complicata proprio sul finire della vita operativa dello Shuttle System per poterlo riportare in piena attività.


Ed arriviamo alla parte complicata della missione, visto che Hubble orbita a 600 km di altezza lo shuttle non può usare la Stazione Spaziale Internazionale come base di riparazione e per una eventuale evacuazione. Per questo motivo su una seconda rampa è pronto lo Shuttle Endeavour che partirà in casa di necessità per una missione di salvataggio.





Infine tifo in modo sfegatato per il lancio viste tutte le difficoltà finora incontrate, per gli svariati rinvii che hanno portato al lancio solo ora mentre era previsto per l'estate scorsa.




Insomma vi invito a guardare questo lancio particolarmente appassionante previsto per le 20.01 ora italiana di domani!

martedì, aprile 14, 2009

Dallo Sputnik allo Shuttle

Racconto appassionato di un vero sognatore catturato dai primi esploratori spaziali che è poi riuscito a fare dello spazio la proprio professione. Vengono presentati tantissimi particolari poco noti ai più. Il modulo narrativo particolare deriva dal fatto che si tratta di una trasposizione del racconto radiofonico andato in onda nel 2007. I capitoli non si dedicano quindi ad un solo argomento e non seguono uno stretto ordine cronologico ma sono organizzati piuttosto per tematiche.

Nel link seguente è possibile riascoltare le puntate radiofoniche da Rai Radiodue http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/sputnik/#

venerdì, aprile 03, 2009

Cielo d'Aprile

Ieri sera sono rimasto di stucco ad osservare un punto luminoso muoversi velocemente nel cielo finalmente sereno. Dopo mesi di tentativi ostacolati dalle nuvole (e dalle uscite serali) sono riuscito a rispettare l'appuntamento con la Stazione Spaziale Internazionale e l'ho anche immortalata in una foto. Muovendosi a gran velocità nel cielo è passata sotto Orione rimanendo visibile per circa 3 minuti. Ad essere sincero non immaginavo che fosse così luminosa, perfettamente visibile ad occhio nudo! E questo mi ha preso in contropiede per la fotografia. Nei 30 secondi di esposizione il puntino ha attraversato tutto il campo di vista uscendo fuori prima che l'otturatore si richiudesse. La prossima volta dovrò abbassare a una decina di secondi il tempo di integrazione. Il risultato finale è quello che vedete qui sotto con Orione che sovrasta una strisciata luminosa (la stazione spaziale) appena sopra il bordo inferiore dell'immagine. Spero che questa prima immagine non proprio sensazionale restituisca almeno una scintilla dell'enorme emozione provata nel mio primo incontro ravvicinato con il nostro grande piccolo satellite artificiale.

giovedì, aprile 02, 2009

2009 Odissea nello Spazio



Thanks to NASA